4 novembre

"Piazza Venezia - Il Vittoriano" di Paolo Costa Baldi - Opera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0

Una data che accomuna Italia e Russia. Il 4 novembre in entrambi i paesi si festeggia l'Unità Nazionale

Il 4 Novembre in Italia, Giorno dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate

In Italia il 4 novembre è il Giorno dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, nel ricordo della data del 4 novembre 1918, che sancì la conclusione della Prima Guerra Mondiale per l'Italia con la vittoria sull'impero austro-ungarico e la conseguente annessione di Trento e Trieste. Il 4 novembre, nel solco della tradizione, vede la celebrazione di numerose iniziative volte ad avvicinare la collettività agli uomini e donne dell'Esercito, della Marina, dell'Aeronautica e dell'Arma dei Carabinieri. In occasione della giornata delle forze armate italiane, inoltre, è prassi che il Capo dello Stato e il Ministro della Difesa inviino all'esercito un messaggio di auguri e di riconoscenza a nome del Paese. Le più alte cariche dello Stato rendono omaggio al Milite Ignoto, la cui salma riposa presso l'Altare della Patria a Roma, e si recano in visita al Sacrario di Redipuglia dove sono custodite le salme di 100.000 caduti nella guerra del '15-'18

Il 4 Novembre in Russia, Giorno dell'Unità Nazionale

In Russia il 4 Novembre è il Giorno dell'Unità Nazionale, stabilito in ricordo della liberazione di Mosca dagli invasori polacco-lituani avvenuta nel 1612 per opera della milizie popolari guidate dal knjaz (duca) Pozharskiy e lo starosta Kuz'ma Minin di Nizhny Novgorod. Il 4 novembre 1612 è anche la data in cui si celebra la festa religiosa dell'icona della Madonna di Kazan, che secondo la tradizione popolare protesse i russi durante l'attacco alle mura moscovite di Kitaj Gorod. Nella storia russa quella del 1612 è una vittoria molto importante, perché sancisce la fine del cosiddetto "periodo dei Torbidi" iniziato dopo la morte dello Zar Ivan il Terribile nel 1583. Trent'anni di anarchia assoluta, in cui del vuoto di potere cercò di approffittare la Confederazione lituano-polacca, che in un clima di intrighi di corte, carestie e guerra civile cerco di mettere le mani sul Cremlino con i famosi "falsi zar" Dmitrij I e II. Dopo la liberazione di Mosca salì al trono lo zar Michail, primo membro della dinastia Romanov, destinata a rimanere alla guida dell'Impero fino alla Rivoluzione del 1917.

In Italia si lavora

In Italia la festività del 4 novembre venne istituita nel 1919 e rimase in vigore fino al 1976, divenendo l'unica festa nazionale ad attraversare indenne il passaggio dalla monarchia alla repubblica.  Oggi in Italia il 4 novembre non è più segnato in rosso sul calendario, quindi si lavora. Fino al 1976 è stata un giorno festivo a tutti gli effetti. Dal 1977 in poi, a causa di una riforma del calendario delle festività nazionali introdotta per ragioni economiche con lo scopo di aumentare il numero di giorni lavorativi con la legge 5 marzo 1977 n. 54, è stata resa "festa mobile" che cade nella prima domenica di novembre. Come da tradizione, le massime cariche dello Stato renderanno omaggio alla tomba del Milite Ignoto, al sacrario di Redipuglia dove riposano le spoglie di 100 mila caduti della Grande Guerra e Vittorio Veneto, dove avvenne l'ultima battaglia della prima guerra Mondiale. Come tradizione, in tutti i capoluoghi di provincia si svolgerà la cerimonia dell'alzabandiera in piazza.

In Russia si fa festa

In Russia invece il 4 novembre è un giorno festivo a tutti gli effetti e quest'anno compie 10 anni. Il Giorno dell' Unità Nazionale (Den' Narodnogo Edinstva) venne festeggiato la prima volta esattamente 10 anni fa, il 4 novembre del 2005. Di fatto si tratta di una nuova festa, ma di un recupero della data in vigore fino al 1919 ed interrotta negli anni dell'URSS, quando la "Festa" era quella del 7 novembre, anniversario della Rivoluzione del 1917. In Russia il 4 novembre viene festeggiato con concerti, manifestazioni di piazza, eventi sportivi ed a sfondo benefico. Il centro delle celebrazioni è la Piazza Rossa di Mosca ed il monumento a Minin e Pozhraskiy, dove il presidente Putin deporrà una corona di fiori insieme al patriarca di tutte le Russie Kirill.

Tags: