Cattolicesimo

Don Elia. Lettera aperta a J. M. B.

Chi entra per la porta è il pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore una per una e le conduce fuori; e quando ha condotto fuori tutte le sue pecore cammina innanzi a loro e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei (Gv 10, 2-5).

 

Illustrissimo,

Giubilare o piangere?

 

“Quando l’onore di Dio e il bene del prossimo lo richiedono
il singolo fedele non deve contentarsi
di credere privatamente alla Verità rivelata con la sua Fede,
ma deve confessarla esternamente”
(S. Th., II-II, q. 3, a. 2, ad 1).

di Don Curzio Nitoglia

Cos’è il Giubileo

Questa è una mela...

Questa è una mela...

Chi non è d’accordo… se ne deve annà!

Il più grande teologo di tutti i tempi, San Tommaso d’Aquino, all’inizio delle lezioni mostrava ai suoi allievi una mela dicendo: «Questa è una mela. Chi non è d’accordo, può andar via». Il “Doctor Communis” voleva far capire che non è il pensiero a determinare l’essere, ma è l’essere che determina il pensiero. La superbia infatti fa ritenere che il nostro pensare sia il fondamento dell’essere, mentre invece l’umiltà ci porta ad osservare e argomentare l’essere delle cose, soprattutto in quelle divine.